Domenica 18 aprile, dalle 10: iniziativa contro i Cie a Parma

PUNTO INFO
CIE – CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE
DOMENICA 18 APRILE DALLE ORE 10.00
PIAZZALE MATTEOTTI PARMA
Donne e uomini colpevoli solo di non avere una carta, il permesso di soggiorno, vengono trattenuti in centri di detenzione, i Cie (Centri di Identificazione ed Espulsione) e considerati ‘illegali’, privi dello stesso diritto all’esistenza, invisibili.
La ragazza di fianco a noi in autobus, il nostro vicino di casa o il collega che con la crisi, come noi, è stato licenziato dalla fabbrica, possono diventare ‘clandestini’ ed essere deportati in questi campi di concentramento della democrazia dove si susseguono violenze di ogni tipo: le poche voci che filtrano raccontano di una barbarie che si consuma giorno dopo giorno.
La storia di Joy è emblematica: come tante altre donne rinchiuse nei Cie, avrebbe diritto ad un permesso di soggiorno come vittima di tratta secondo l’articolo 18 ma è ingabbiata nel circuito Cie-carcere-Cie dal 26 giugno 2009. Quel giorno, infatti, venne fermata per un controllo mentre andava al supermercato. Sprovvista di documenti, venne trattenuta per tre giorni in caserma e poi portata al Cie milanese di via Corelli, il 29 giugno. Al Cie ha subito un tentativo di stupro da parte di un ispettore di polizia e ha avuto il coraggio di denunciarlo. Joy insieme a Helen, Florence, Debbie, Priscilla e altre sono state picchiate, arrestate e processate, trattenute in carcere per sei mesi per essersi ribellate e aver protestato durante una rivolta al CIE di Corelli a Milano. Ora Joy è trattenuta nel Cie di Modena.
Dobbiano far sentire la sua voce e la sua storia drammatica, come quella di tante donne e uomini che chiedono di denunciare pubblicamente le violenze, le umiliazioni che subiscono ogni giorno nei Cie.
GRUPPO ANARCHICO A. CIERI / FAI
atelibparma@hotmail.com
info 3338277726 / 3495784324
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