Dodici anni dopo Semira Adamu

Ci segnalano un comunicato del Lussemburgo sull’espulsione di cinque richiedenti asilo nigeriani/e la cui domanda è stata respinta. A quanto pare la sospensione dei rimpatri in Nigeria riguarderebbe solo il cosiddetto “livello 4” della scala che classifica le modalità di espulsione, cioè con i/le respinti/e strettamente legati e imbavagliati e si tratterebbe di una misura temporanea in attesa degli esiti dell’inchiesta sulla morte di un giovane nigeriano a Zurigo lo scorso marzo. Non si ha la certezza che la sospensione riguardi solo la Svizzera o anche altri paesi.
Questo il comunicato del Ministero degli affari esteri e dell’immigrazione del Lussemburgo del 29 aprile 2010
Rimpatrio di cinque richiedenti asilo respinti
Nel quadro di un volo charter comune, organizzato dall’Irlanda e coordinato dall’agenzia europea Frontex, il governo oggi ha proceduto al rimpatrio in Nigeria di cinque richiedenti asilo. La Croce Rossa ha assistito al rimpatrio nel ruolo di osservatore.
Con questo volo 35 immigrati dalla Nigeria sono stati rimandati nel loro paese. Nel mese di aprile sono stati organizzati da Frontex tre voli con destinazione Nigeria a cui hanno partecipato diversi stati membri.

Ricordiamo che la pratica delle espulsioni coatte e delle conseguenti morti ha una lunga storia: il 22 settembre del 1998 Semira Adamu (nella foto), ventenne nigeriana in fuga dalla miseria e da un matrimonio forzato, venne ammazzata per soffocamento su un volo Sabena dal Belgio poiché cercava di ribellarsi all’espulsione.
 
Torino nei giorni scorsi un funzionario del consolato marocchino è entrato nel Cie per fare il riconoscimento di un recluso che, dopo aver tentato l’evasione, era stato massacrato di botte insieme ai suoi compagni.
Per questo domani, 4 maggio, alle 10.30 a Torino si terrà un presidio sotto il consolato marocchino in via Belfiore 27.
 
Segnaliamo anche il blitz di ieri di alcuni/e antirazzisti/e nel duomo di Modena per denunciare il ruolo della Misericordia nella gestione dei Cie emiliani.
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